Ecco, lo sapevo: mi tocca l’ennesimo compleanno di amichetta di Figlio.
Da un po’ di tempo è in voga farlo al M.D., acronimo di "multinazionale che propone solo roba fritta e fa li sordi disboscando foreste vergini". Ci siamo capiti, insomma.
Figlio entusiasta, io un po’ meno: lo scorso anno ci toccarono lì ben tre compleanni e la sensazione di festeggiamento molto plasticoso me la porto ancora appresso. Tutto rigorosamente finto. Ai bambini piace, o almeno sembra. Come direbbe Lady Gaga "We're plastic but we still have fun" (scusate ma le citazioni di Schopenhauer le avevo finite).
Ve ne illustro una delle tante, esempio standard giusto per far capire a chi mai volesse provar l'ebbrezza.
Si arriva lì all'orario fissato, tipo le 17.00. Non osate arrivare in ritardo o vi dovrete subire l'armata Brancaleone degli sguardi trucidi degli addetti. Arrivato il grosso della gente, veniamo quindi radunati tipo mandria dall'animatrice (in realtà una delle ragazze del banco con un cappellino diverso) che ci accoglie con l’entusiasmo di una che si è scampata l’ennesimo turno di frittura e controllando l’orologio.Come scoprirò nel corso della serata TUTTO è cronometrato al secondo, pipì dei presenti compresa.
Appena arrivati veniamo informati dalla hostess sulla durata di ogni fase della festa: sembravamo turisti ignari sbarcati al villaggio vacanze e messi in riga a mò di Full Metal Jacket dall'animatore nazista di turno. Si inizia con quindici minuti di attività ludica, ossia la suddetta ragazza che fa giocare i bambini a nascondino.Tredici infanti frustrati dopo soli 4 minuti netti: provate voi a nascondervi in un open space di 30 mq. in vetro con tutto a vista e capirete. Poi le ordinazioni, quattro minuti e mezzo. Consumazione dell’Happy Meal (uno per bimbo), un invitino ai genitori presenti e l’arrivo della torta. Spegni le candeline, canta la canzoncina (che aveva assunto il ritmo di una mazurca per far prima) apri i regali e sempre con un occhio all'orologio. Dopo l’ora e mezza pattuita, non un minuto di più né uno di meno, the end e tutti fuori dai balin. Il resto del tempo viene diviso equamente fra il separare i soliti bambini che si menano, quelli che anziché mangiare si tirano la roba (che fa mooolto male: infatti dopo due minuti le patatine assumono la consistenza del legno massello) il tutto mentre la festeggiata urla tipo strillone al banco del pesce “E' il mio compleannooooo e fate quello che dico IOOOOOOOOOOO!!”. Noi genitori nel frattempo ci ritroviamo a girare con aria smarrita e nervosa (quelli che avevano preso il caffè), altri invece con perplessità e risatina nervosa (quelli che avevano preso la birra).
Una roba di una tristura tremenda. Io e Marito l’abbiamo finita a chiacchierare con una bio-architetta delle recenti ristrutturazioni sul lago. Cioè, una roba che Tribuna Politica al confronto sembrava Drive In, quindi soppravvoliamo proprio. Il tutto coronato da persistente odore tipo cipolle andate a male. Costante e insinuoso, al punto che noto che non sono la sola ad abbandonarsi al gesto compulsivo di annusarmi con finta disinvoltura, nel timore che il deodorante mi avesse abbandonato. Scongiurato il pericolo abbiamo capito che la puzza era il mix cipollato dei panini (gli infanti hanno ucciso le mosche a sbanfate per giorni) più l’acqua di colonia di uno dei presenti, una fragranza tipo Baygon in quantità tale da abbattere un elefante. Quella sera ho riportato a casa in omaggio un mal di testa colossale.
Bene, sono sopravvissuta a ben tre compleanni simili. Quando ieri Figlio è arrivato trionfante con l’invito marchiato M.D. il mio destino era chiaro: mi tocca pure stavolta.Che Chtulu me la mandi buona!
Ma davvero da voi fanno i compleanni da MD???? Per fortuna qui il più vicino è a circa 25 chilometri...noi ci destreggiamo ancora tra l'Oratorio e la casa, per chi ce l'ha di dimensioni adeguate. Che fortuna vivere in un piccolo paese.
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